Superando i limiti del monoscocca ad alto modulo, la nanotecnology permette di stampare telai eccezionali, corretti nelle angolazioni, compatti e precisi nella conduzione di guida e dal peso assolutamente contenuto. I telai Max Lelli sono tra l'altro prodotti presso uno degli stabilimenti più avanzati al mondo (gli studi aerospaziali e di ricerca sono qui iniziati sin dal 1988). Le 'Cinghialino' si avvalgono così di un know-how unico: impiegando varie tecniche brevettate (CFPF, Continue Fiber Pre-form) garantisce alla fibra tripla rigidità e tripla forza. Queste peculiari doti meccaniche sono accompagnate da un estetica piacevolmente muscolare, dovuta proprio alla continuità delle fibre stesse. Il telaio in monoscocca garantisce poi una struttura unica e solidale, perfettamente omogenea, costante nello standard qualitativo. I telai Max- Lelli nascono sull'accurato studio di tutti i punti critici propri dell'uso agonistico, con un preciso computo degli angoli e delle zone di carico sul triangolo principale. Il design telaistico è quindi effettuato in 2D e 3D; i sofisticati programmi informatici permetteranno di realizzare il prototipo in resina sul quale verranno valutati gli assemblaggi, la grafica e tutti i componenti che andranno armoniosamente a completare il prodotto finito. Il prototipo permette di valutare tecnicamente la struttura e l'areodinamicità del telaio. La produzione è garantita da elevatissimi standard di sicurezza e da rigidissimi controlli su ciascun telaio. Per l'assemblaggio delle proprie bici, Max Lelli utilizza componenti Shimano ed FSA.